Auto-miglioramento delle IA: tra opportunità e rischi di controllo

L’intelligenza artificiale non è più un futuro ipotetico, ma una realtà pervasiva. Anche se spesso non ce ne accorgiamo, l’IA è già integrata in ambiti critici che, fino a poco tempo fa, sembravano "protetti" dalla sua influenza: dallo sviluppo di kernel open source come Linux alla sicurezza informatica di browser come Firefox, fino alla Pubblica Amministrazione e alla gestione dei conflitti internazionali. Ma ora, con l’avvento di sistemi capaci di auto-miglioramento ricorsivo, la domanda non è più se l’IA diventerà sempre più autonoma, ma come gestire questo processo senza perdere il controllo.(...)
Per anni LibreOffice Online è stato un progetto sospeso tra grandi aspettative e altrettante difficoltà. Una promessa incompiuta: portare nel browser la suite open source più diffusa al mondo, offrendo un’alternativa libera ai colossi del cloud come Google Docs e Microsoft 365. Nel 2026, però, qualcosa cambia davvero: The Document Foundation riapre ufficialmente il repository, annullando la decisione del 2022 che aveva congelato lo sviluppo. È un segnale forte, che riaccende l’interesse della comunità e rimette in moto un progetto strategico per la sovranità digitale.(...)
La decisione francese non nasce da un capriccio tecnologico. È il risultato di un percorso che unisce geopolitica, sicurezza informatica e una crescente insofferenza verso modelli di dipendenza tecnologica percepiti come insostenibili: Quando un sistema operativo diventa una scelta politica
Nel mondo del software, trent’anni sono un’era geologica. Eppure ReactOS, il sistema operativo open‑source che si propone come alternativa compatibile con Windows, è ancora qui. Non è mai uscito dalla fase alpha, non ha mai avuto una base utenti significativa, non ha mai scalzato Microsoft. Ma continua a esistere, a evolversi, a ricevere commit, a generare dibattito. E questo, nel 2026, è già una forma di successo(...)
